C' era una volta un
povero pescatore che ogni mattina andava a pescare in mare e si guadagnava
il pane facendo quel mestiere. In un bellissimo pomeriggio, il pescatore si
sdraiò sul fondo della barca per fare un pisolino.
Aveva una moglie e tre figli, una piccola casa vicino al mare e il lavoro
gli piaceva molto. Nel frattempo si avvicinò un turista che, con molto
interesse, lo osservò e gli fece alcune fotografie. Però il pescatore,
sentendo un rumore di passi, si svegliò e, con sguardo meravigliato, scattò
in piedi, chiedendo al turista cosa volesse da lui. Con un po' di imbarazzo
cominciarono una conversazione e il turista lo riempì di domande. Voleva
sapere tutto della sua vita privata, ma soprattutto di come si svolgeva la
sua giornata lavorativa. Così il pescatore, con un sorriso soddisfatto, gli
raccontò tutto. "Soldi ne guadagno abbastanza per vivere una vita tranquilla
e per sfamare me e la mia famiglia", gli rispose.
Il turista però non era tanto convinto della sua vita così semplice e felice
e allora gli fece una proposta, cercando di convincerlo: "Perché non vai con
la tua barca tutto il giorno in mare? Potresti pescare in un giorno tanto di
quel pesce che tra un anno potresti avere tre barche". E continuò: "A quel
punto potresti aprire un ristorante e più avanti una fabbrica, non avresti
più nessun pensiero, anzi tutti i giorni ti potresti sdraiare nella tua
barca, senza far niente, e riposarti". Il pescatore però cercò di spiegargli
che lui viveva già senza pensieri e ogni giorno si sdraiava nella sua barca
per un riposino. Il turista rimase molto sorpreso da quella risposta e
proseguì per la sua strada, ripensando a quelle parole e continuando a
fotografare paesaggi.