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IL GIARDINO DEI CONIGLI

Il giardino dei conigli era sicuramente il più bello e i due coniglietti che lo abitavano i più felici del mondo. Un giorno il vecchio coniglio li fece chiamare.
– Me ne vado per un po’, – disse loro con voce roca. – Comportatevi bene, mangiatevi quante carote vi pare, ma non toccate le mele, altrimenti la volpe vi mangerà. I due coniglietti tornarono di corsa a giocare e quando ebbero fame si mangiarono un paio di carote. Ma il giorno dopo scava qui, scava là, non riuscirono a trovarne neanche una. – E adesso che facciamo? – si dissero, con le lacrime agli occhi. Improvvisamente videro una carota enorme e bellissima, mezza nascosta dal tronco di un melo. L’afferrarono tutti contenti, ma… puf! Quella sparì. E si ritrovarono di fronte un enorme serpente.

– Volevate forse mangiare la punta della mia coda? Da quando i coniglietti si nutrono di serpenti? – domandò, e scoppiò a ridere.
– Ci scusi, – mormorarono i coniglietti confusi e un po’ spaventati. – Abbiamo scambiato la sua coda per una carota. Abbiamo fame e non ci sono più carote da queste parti.
– Carote, carote, – rise il serpente. – con tutte le mele stupende di questo albero!
– Non ci arriviamo, – dissero i coniglietti. – E poi…
Ma prima ancora che avessero pronunciato le parole «il vecchio coniglio», il serpente offrì loro la mela più rossa, succosa e profumata che avessero mai visto. E che buona! Quando ne ebbero mangiate a crepa pancia, il serpente disse: – E adesso giochiamo!
Nei giorni seguenti i tre divennero amici inseparabili. Il serpente inventava giochi e trucchetti. Insieme scivolavano lungo il versante dei colli, e il serpente li lanciava in aria per farli divertire. E quando avevano fame, ecco pronte le mele più belle e mature.
 

Un mattino i coniglietti si svegliarono di soprassalto. Una gran volpe rossa li stava osservando, seminascosta dall’erba. Per un momento i due piccoli si sentirono gelare il cuore. E poi, via a grandi balzi, per mettere in salvo la vita. La volpe che li seguiva da presso, era quasi sul punto di prenderli quando… Ecco il serpente in attesa, pronto a ingoiarli in un solo boccone. I due coniglietti capirono subito e, con un gran balzo, si tuffarono dentro al serpente.
La volpe non aveva mai visto un animale così spaventoso. – Un drago!– gridò. E, fatto dietro-front, corse lontano, da dove era venuta.
Poi un bel giorno il vecchio coniglio tornò dal suo viaggio. Non poteva credere ai suoi occhi. Due coniglietti felici che divoravano mele! E il serpente pronto ad elargire sorrisi. Rimase talmente sorpreso che si scordò d’arrabbiarsi. I coniglietti gli raccontarono del serpente e di come fosse riuscito a mettere in fuga la volpe.
– Hmmm… – disse il vecchio coniglio, riflettendo su quanto aveva ascoltato. Allora il serpente raccolse la mela più bella che riuscì a trovare.
– D’accordo,– disse contento il vecchio coniglio. – In fondo le mele non sono altro che carote grandi, rotonde e lucide, appese agli alberi, – e in un batter d’occhio finì tutta la mela, torsolo e buccia compresi».