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IL CONIGLIO BIANCO E LA CAROTA ROSSA

Occhirossi era un coniglietto bianco. Gli piaceva molto essere l'unico coniglietto bianco con gli occhi rossi della fattoria, perché tutti gli dicevano: - Che bello! Oppure: - Vien voglia di accarezzarlo" O ancora: - Com'è morbido e pulito! Così, per rimanere bianco, bello e pulito non si muoveva mai, faceva lo schizzinoso sulla paglia della conigliera, sulla peluria che i suoi simili lasciavano in giro, sulla qualità del cibo... A questo proposito, poi, c'era sempre da ridere: la paglia era secca, l'insalata poco fresca, le carote poco pulite. Già, le carote. Tutti gli altri coniglietti mangiavano golosamente la loro porzione, mentre Occhirossi annusava, guardava con diffidenza, faceva fremere il suo nasino e... avanzava tutto. Lui avrebbe voluto mangiare solo riso in bianco, bianco d'uovo, panna montata... per paura di perdere il suo candore. Così saltava i pasti, dimagriva e diventava meno bello. Il pelo si era fatto più stopposo, le guance meno paffute, gli occhi sempre più gonfi e cisposi.

Un giorno, stava già per girare le spalle ad una carota rossa e grassottella, quando si sentì chiamare: - Occhirossi! - disse la vocina - Sono io, la carota magica! Effettivamente la voce veniva dalla carota che aveva rifiutato: - Una carota che parla! - esclamò Occhirossi. - E allora!? Perché i conigli sì e le carote no? ribatté lei, con una logica indiscutibile - E poi io sono una carota magica, te l'ho detto! - E che magie sai fare? - chiese il coniglietto - Perché se si tratta di farmi saltar fuori da un cilindro sappi che è storia vecchia, e poi a me non piace arruffarmi la pelliccia stando raggomitolato nei cappelli! - Bè, per esempio, potrei farti diventare bellissimo! - Io sono già belliss... - qui Occhirossi si bloccò ricordandosi che da un pò di tempo non era più così bello, e si fece curioso - cosa vuol dire? - Prova a mangiarmi tutti i giorni e vedrai. - Ma se ti mangio oggi come potrò rimangiarti domani? - Te l'ho detto: sono una carota magica. Appena mi mangi io rinasco in un'altra carota, pronta per esserti davanti al prossimo pasto! Provare non costava nulla, e il coniglio si pappò la carota magica. Il giorno dopo: - Eccomi qua! - disse la solita vocina - Mangiami mangiami!

E così dopo una settimana di dieta a base di carote: il pelo era tornato morbido, gli occhi vivaci, le guance paffute. Ormai Occhirossi mangiava le sue carote senza bisogno che gli parlassero, anzi aveva il dubbio che si trattasse di carote normalissime, ma erano buone lo stesso e, visti i risultati, qualcosa di magico dovevano avere. La carotona rossa, lei, quella speciale, era andata a cercare qualche altro cucciolo bisognoso di una spintarella per decidersi a mangiare la verdura. Guarda bene nel tuo piatto, alla prima occasione... chissà che non sia venuta proprio da te.