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CLASSE 1910 |
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Chiedo venia al mio ardire se procedo impunemente, senza indugio nell'agire componendo la presente. Sprone son del mio misfatto l'avvincente primavera e l'amor rimasto intatto per la bella Bordighera. Tanti anni son passati se non sempre ognor felici reputarsi fortunati ritrovare tanti amici. Ricordarli ad uno ad uno nel simposio di recente che si è svolto in un raduno è dovere mio impellente. Iniziar si è d'uopo in tronco presentando un caro amico nominato Rudy Ronco operoso e assai compito. Il simpatico Bessone spiritoso ed erudito gran poeta d'eccezione è un tesor di vero amico. Per non dir del gran Pallanca sempre austero e baldanzoso conosciuto a dritta e a manca personaggio assai prezioso. Riservato e buon figliolo mite, sobrio e benpensante ritroviamo il gran Bogliolo integerrimo e zelante. Scovo ancor nei miei pensieri vigoroso e ben piantato il simpatico Biancheri ch'è da tutti assai stimato. E Pierino, ossia Viale commerciante ben quotato dal carattere gioviale rubicondo e spensierato. Con il fisico prestante, dalle donne corteggiato, distintissimo e galante è Baretto il fortunato. Non riman che tributare grandi onori a Manlio Natta uomo retto ed esemplare laborioso e autodidatta. Ed or lascio immantinente salutando tutti i "veci" della leva intraprendente "millenovecentodieci". |