Questa è la storia
piccola piccola di un bambino piccolo piccolo, che aveva però un nome
importante. Si chiamava infatti Augusto Imperatore, e tutti lo prendevano in
giro. "Chi sei? - dicevano i bimbi - un antico romano? E cavalli ed eserciti
dove li hai messi"…. E giù risate.
Perché sapete, Augusto era davvero il nome di un antico imperatore, che è un
po' come un re, dell'antica Roma, una città che tanti, tanti anni fa aveva
addirittura conquistato il mondo. Augusto, il nostro bimbo, soffriva delle
prese in giro, lui che era un po' timido e proprio non si sentiva
importante…. Figuriamoci, gli sarebbe bastato avere un paio di amici per
scorazzare nei campi a caccia di lucertole - per gioco però - e a raccoglier
funghi e frutta. E magari, perché no, inventarsi una gran battaglia, e una
gara tra guardie e ladri. Insomma, le solite cose che fanno tutti i bambini
del mondo.
Lui però di amici non ne aveva, e quando provava a conoscere qualcuno,
appena diceva il suo nome, quello scoppiava a ridere e Augusto, tutto rosso,
scappava in ritirata e così finiva con ritrovarsi da solo.
Augusto però non era tipo da arrendersi, e pensa che ti ripensa, gli venne
in mente un'idea: "se io mi trovo un altro nome - pensò - allora nessuno
riderà, e magari avrò il tempo di fare amicizia". Augusto allora cominciò a
cercare un nome, ma gli venivano in mente solo stupidaggini tipo "Lino
Calzino", "Saro Rosso", "Lupo Solitario"…. Insomma, proprio non riusciva ad
azzeccarci!
Ad un certo punto, mentre brontolava tra sé e sé, un bimbo gli si avvicinò.
"Scusa - disse - ma che stai facendo? Parli da solo?"
Augusto, tutto preso dai suoi ragionamenti - intanto aveva pensato altri
nomi stupidini tipo "Guido Mutanda" e "Remo Inquieto" - gli rispose
distratto "Eh si, mi racconto storie…"
Il bimbo, stupito, gli afferrò una manica "Davvero - esclamò - dai racconta
anche me, mi piacciono le storie". Augusto a quel punto pensò "adesso devo
proprio…." E cominciò a raccontare…. "C'era una volta un bambino che si
chiamava Augusto Imperatore….". Il bimbo lo ascoltò incantato, con gli occhi
lucidi, e Augusto parlò delle prese in giro, della voglia di avere un amico,
della ricerca di un nuovo nome… "Ecco, disse, questa è la storia".
"Ma è bellissima - disse a quel punto il bambino - sei davvero bravo! Ah, io
mi chiamo Fortunato Cavallo, e tu?". Augusto non potè fare a meno di ridere.
"Ma dai! Che nome è! Comunque, Augusto Imperatore sono proprio io". E giù
tutti e due a ridere come dei matti. Quel giorno diventarono amici, e
decisero di fondare un nuovo club - che è un po' come un gruppo di amici -
quello dei "nomi strani"…. E Augusto Imperatore trovò un sacco di amici, e
imparò anche che, in fondo, è proprio bello ridere insieme.
BARBARA SANALDI